Wednesday, January 04, 2006


Isaac Newton nasce il 4 gennaio 1643 a Woolsthorpe, nel Lincolnshire, orfano di padre. La madre conobbe un altro uomo e si risposò, lasciando l’ “ingombrante” fagotto alle cure della madre.
Newton non brillò mai né negli studi umanistici né in quelli matematici, ma si distinse nel creare stravaganti invenzioni. All’età di 12 anni trova alloggio presso la casa di un farmacista a Grantham, dove studia presso la King's School.
Passa il tempo chiuso in casa studiando dai libri posseduti dallo “zio” e si appassiona alle scienze e apprende le prime nozioni di alchimia. A 19 anni si iscrive all’università di Cambridge dove consegue la laurea di baccellierato nel 1665, apparentemente senza particolare distinzione.
Newton rimane a Cambridge per un master ma l’università viene chiusa a causa di una pestilenza. Passa quindi un altro anno e mezzo a casa dello zio, dove approfondisce gli studi in matematica; successivamente torna dal suo professore di matematica Isaac Barrow (che aveva riconosciuto il talento del giovane allievo) con un foglio sgualcito dove aveva annotato le teorie fisiche e matematiche della gravitazione.
Newton precisa che “si trattava di leggi descrittive, fenomenologiche, principi che quindi non avevano la pretesa di spiegare la gravitazione ma solo le leggi che la governano”.
La legge la formulò in questi termini: “Due corpi si attraggono con una forza che è direttamente proporzionale alla loro massa e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza”
La storia che l'idea della gravitazione universale gli sia stata suggerita dalla caduta di una mela sembrerebbe autentica.
Quando Barrow abbandona il suo incarico per dedicarsi alla teologia designa Newton come suo successore, che diventa professore a soli 27 anni e ricopre questo ruolo per 27 anni.
Nel 1666 aveva approfondito alcuni studi sulla luce e trova una geniale soluzione, cioè quella di scomporla mediante prismi ottici. Nel 1672 pubblica “la nuova teoria della luce e del colore” e grazie a questi studi costruisce il primo telescopio riflettore.
L'opera più importante di questo matematico e scienziato sono i "Philosophiae naturalis principia mathematica", autentico immortale capolavoro, nel quale espone i risultati delle sue indagini meccaniche e astronomiche, oltre a gettare le basi del calcolo infinitesimale, ancora oggi di importanza indiscussa.
Newton muore il 31 marzo 1727 seguito da grandissimi onori.

Viene ricordato dai suoi successori come “colui che nel genio ha superato il genere umano”.

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